LA BAIA DI TRENTOVA

OGLIASTRO MARINA E PUNTA LICOSA

La Baia di Trentova è uno dei luoghi più affascinanti di tutta la costiera cilentana: un angolo di paradiso posto tra le verdeggianti colline del Vallone e lo scoglio bianco da cui prende il nome la baia. La leggenda narra che in tempi lontani furono trovate, all'interno delle grotte sottostanti la roccia, trenta uova di gabbiano o di tartaruga: da qui il nome dello scoglio di Trentova e dell'omonima baia. Qui potrete godervi le acque cristalline del Cilento: dalla spiaggia di sabbia con fondale basso al meraviglioso scoglio, dove è possibile trovare una grande quantità di argilla.

Ogliastro Marina è una frazione del comune di Castellabate caratterizzata da una splendida spiaggia e da un mare cristallino. 

Tra Ogliastro Marina e San Marco di Castellabate troviamo un'area marina protetta: la splendida Punta Licosa dalla quale si può ammirare l'omonima isoletta sul quale si colloca un faro. Il nome deriva dal greco "Leukosia" che vuol dire "bianca"; la leggenda narra che Leukosia sia una delle tre sirene che Ulisse incontrò durante il suo viaggio descritto nell'Odissea omerica.

MARINA DI CAMEROTA

PALINURO

Da Marina di Camerota Scario il mare cristallino accarezza le rocce: la Baia degli Infreschi è una propaggine calcarea del Monte Bulgheria interessata da fenomeni carsici che hanno creato grotte e sorgenti d’acqua sottomarine, da cui il nome. Lungo la costa è possibile visitare la Grotta degli Innamorati: la leggenda narra che, nel XXIII secolo, due innamorati trascorsero in questa grotta la loro clandestina luna di miele, le cui nozze erano contrastate dalle famiglie di origini, ma la meraviglia è la Cala Bianca eletta nel 2013 la spiaggia più bella d'Italia.

Caratteristica spiaggia cilentana da raggiungere con le navette che partono dal porto di Palinuro, la Baia del buon dormire è la seconda spiaggia più bella d’Italia. 

Con le navette è possibile visitare le grotte marine di Capo Palinuro, la più conosciuta è sicuramente la Grotta azzurra, chiamata così poiché le molteplici fessure nella roccia conferiscono all’acqua un azzurro molto intenso. Molto conosciuta è anche la grotta del sangue, chiamata così poiché le sue rocce rosse, riflettendosi in acqua, le donano un colore rossastro.

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